Fascicolo del caso

Un milione di euro per una pista, per una speranza.

Ritratto di Elena
Scomparsa / SOGGETTO SCOMPARSO

Elena Maretti
Elena Maretti · 15 anni

Elena Maretti, di 15 anni, frequentava il liceo a Magione, un piccolo paese sulle colline del Lago Trasimeno, in provincia di Perugia. Era una ragazza tranquilla e osservatrice, con una curiosità rara per la storia e le mappe antiche. I suoi professori la descrivono come una studentessa diligente che preferiva passare l'intervallo in biblioteca piuttosto che in cortile, e che riempiva interi quaderni con piantine e disegni di città che non esistono più.

Dall'inizio dell'estate collaborava tre pomeriggi a settimana come volontaria alla Biblioteca Comunale «Vittoria Aganoor Pompilj», nel centro storico di Magione. Lì riordinava vecchie riviste e documenti e aiutava a catalogare piccole collezioni; l'Archivio Storico comunale era il suo angolo preferito. Viveva con i genitori, Anna e Marco, e con il fratello minore Davide, di nove anni. Il 18 agosto è uscita di casa nel pomeriggio, come ogni giorno, con il suo zaino di tela grigio e la maglietta blu scuro, e non è rientrata all'ora stabilita.

Ultimo avvistamento19:30, davanti alla Biblioteca Comunale di Magione
Abbigliamentomaglietta blu scuro, zaino di tela grigio chiaro e scarpe da ginnastica bianche
Data della scomparsa18/08/2026
Zona di ricercaMagione (provincia di Perugia)
Altezza1,62 m
Capelli e occhicastano scuro, lisci e lunghi; occhi marroni
Segno particolareorecchino piccolo d'argento all'orecchio sinistro e braccialetto di filo rosso al polso destro
Telefonocellulare di fascia media con cover turchese
Ricostruzione / CRONOLOGIA

Un tragitto di dodici minuti è diventato l'enigma di un intero paese.

17:45 — Elena esce di casa nel centro storico di Magione. La madre la vede allontanarsi dalla finestra: indossa la maglietta blu scuro e lo zaino di tela grigio che la famiglia ha descritto ai carabinieri. La biblioteca dista circa dodici minuti a piedi.
18:05 — Entra nella Biblioteca Comunale «Vittoria Aganoor Pompilj» e si registra alla sala di lettura. Una bibliotecaria che la conosceva da altri pomeriggi ricorda che salutò con un sorriso e andò dritta al suo tavolo, dove rimase per più di un'ora.
19:18 — Riconsegna un vecchio atlante al banco prestiti della biblioteca. L'addetto di turno conferma che fu l'ultima volta che la vide dentro l'edificio; gli parve che avesse fretta, come se avesse un appuntamento con qualcuno.
19:30 — Esce dalla biblioteca dalla porta principale su Corso Marchesi. La commessa della cartoleria di fronte racconta che si fermò qualche secondo davanti alla vetrina e guardò due volte il telefono, come se aspettasse un messaggio o una persona.
19:37 — Una telecamera di sicurezza all'angolo con via Garibaldi, conservata solo in parte, riprende una ragazza con uno zaino di tela che cammina in direzione della stazione ferroviaria. È l'ultima immagine verificata di Elena.
19:52 — Invia un ultimo messaggio alla madre: «Sto tornando a casa». La cella che riceve il segnale colloca il telefono a poche centinaia di metri dalla stazione di Magione, lontano dalla strada di casa. Non ci sono messaggi successivi.
20:14 — Il telefono si aggancia per l'ultima volta a una cella vicino alla stazione ferroviaria di Magione. Poi si spegne e non si è più riacceso. Quella sera la famiglia denuncia la scomparsa.
19 agosto, 05:40 — Il telefono si riaccende per pochi minuti a Torino, vicino alla stazione di Porta Nuova, a circa 420 chilometri da Magione. È l'ultimo segnale registrato, poi il telefono si spegne definitivamente.

Il suo numero di telefono è stato localizzato per l'ultima volta a Torino, a oltre quattrocento chilometri da casa, e non si è più riacceso. I carabinieri hanno esaminato le telecamere della biblioteca e della stazione, ma le tracce si perdono a Magione. La ragazza risulta scomparsa da circa 20 giorni e la famiglia non ha ricevuto alcuna richiesta di riscatto.

Il percorso / MAPPA DEL PERCORSO

Quattrocento chilometri nella direzione sbagliata.

N ↑Torino · ~420 km NOdirezione oppostasalto anomalo · ~420 km NO12 min a piedi · 17:45Torino P.N.19 agosto · 420 kmstazione19:37 · ultima immagineBiblioteca18:05–19:3017:45 · Casacentro storico di Magione
Percorso confermatoDirezione oppostaSalto anomalo (19:37 → 19 agosto)

Lettura: dalla biblioteca il ritorno naturale porta a casa (centro storico di Magione). Invece l'ultima immagine la riprende mentre si dirige verso la stazione, in direzione opposta, e il giorno dopo il telefono ricompare a Torino, ~420 km a nord-ovest: una distanza compatibile solo con uno spostamento in veicolo.

Stato delle indagini / LA RICERCA

Venti giorni senza notizie: quello che si sa e quello che si continua a cercare.

Dalla sera del 18 agosto, i carabinieri hanno esaminato più di duecento ore di registrazioni delle telecamere della biblioteca, della stazione e dei negozi di Magione. Le tracce di Elena si perdono poco dopo le 19:52, quando il telefono ha inviato l'ultimo messaggio a poche centinaia di metri dalla stazione.

Gli investigatori hanno ascoltato la famiglia, gli insegnanti, i compagni di scuola e i dipendenti della biblioteca. Hanno escluso che la ragazza avesse un viaggio programmato o che se ne fosse andata di propria volontà: non ha prelevato denaro, non ha preso vestiti e ha lasciato a casa la tessera della biblioteca e i documenti.

Un vicino sostiene di aver visto una ragazza che corrispondeva alla descrizione alla fermata dell'autobus vicino alla stazione, verso le 20:20, mentre parlava con il conducente di un furgone bianco. I carabinieri stanno verificando quella testimonianza, che per ora è l'unica pista concreta dopo l'ultimo aggancio del telefono.

La famiglia ha distribuito più di diecimila volantini in Umbria e mantiene aperto un profilo sui social network dove pubblica ogni giorno le zone di ricerca. In tutto questo tempo non è arrivata alcuna richiesta di riscatto né alcun contatto che possa essere considerato credibile.

Termini della ricompensa / REGOLAMENTO

Un milione di euro per il fatto che può cambiare la fine.

01
Fonte dei fondi
un fondo fiduciario indipendente istituito tramite uno studio legale dal "Fondo Famiglia Maretti".
02
Condizioni
l'informazione deve essere verificata e portare direttamente al ritrovamento in sicurezza o alla localizzazione della persona.
03
Verifica congiunta
la valutazione è svolta da una squadra investigativa, da consulenti legali indipendenti e dal trustee, per evitare congetture e false richieste.

Messaggi duplicati, illazioni online, materiali ottenuti illegalmente e accuse pubbliche che possano ostacolare le indagini non danno diritto alla ricompensa.

Ricordi quella notte?

Un orario, un percorso, un'immagine: possono ricomporre i minuti prima della sua scomparsa. Se eri a Magione o nei dintorni della stazione tra le 19:30 e le 21:00 del 18 agosto, qualsiasi dettaglio può essere il tassello mancante: un'auto ferma, un furgone bianco, una ragazza con uno zaino di tela alla fermata dell'autobus.

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